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CASA PASSIVA
Nell’ottica di sperimentare effettivamente l’introduzione della sostenibilità ambientale abbiamo scelto di approfondire la ricerca verso lo studio dell’edificio passivo che a noi sembra essere una valida risposta al ormai ineludibile problema energetico (attuazione della direttiva CEE 2002/91/CE sul rendimento energetico dell’edilizia da poco recepita dal Governo italiano) L’intelligenza dell’edificio passivo sta nello sfruttare la riduzione dei consumi piuttosto che la sperimentazione di nuove fonti energetiche: è questo in fondo un principio semplice che individua nella estrema riduzione dei consumi la miglior fonte di energia. I primi edifici passivi sono stati costruiti nell’ambito del progetto europeo CEPHEUS (Cost Efficent Passive Houses as EUropean Standard) nell’Europa centrale tra il 1998 e il 2001.
Un edificio è considerato “passivo” quando il suo fabbisogno termico non supera 15kwh/m2 anno e la potenza richiesta per il riscaldamento non supera i 10 W/m2.
Queste condizioni sono ottenibili tramite una serie di accorgimenti:
1. Involucro edilizio di forma compatta - rapporto superficie/volume (A/V) < 0,6
2. Isolamento termico molto efficiente (U =< 0,2 W/m2K)
3. Finestre speciali (U = 0,8 W/m2K)
4. Assenza di ponti termici
5. Elevata impermeabilità alla pressione del vento (tenuta d’aria)
6. Ventilazione meccanica controllata con recupero di calore (80%)
7. Precisa esecuzione delle singole opere
L’attenzione per l’involucro edilizio e per gli elementi costruttivi indotta dalla progettazione della casa passiva innalza di molto il livello qualitativo del comfort ambientale dell’alloggio, in merito soprattutto alla qualità dell’aria interna, alla silenziosità degli ambienti, alla temperatura costante e ottimale sia in inverno e che in estate e alla flessibilità nell’uso degli spazi dovuta alla distribuzione degli impianti (non radiatori) La misura più importante è senz’altro l’isolamento termico che, in inverno, deve ridurre le perdite di calore fino ad un livello che consenta di utilizzare al minimo il riscaldamento e che d’estate deve garantire una temperatura interna inferiore a quella esterna. In Italia il raffrescamento estivo è quasi più importante del riscaldamento invernale. In un edificio passivo l’aria calda può essere espulsa e sostituita con aria più fresca tramite l’impianto di ventilazione.
Gli edifici passivi finora realizzati hanno dimostrato che le misure di risparmio energetico aumentano il comfort abitativo. Dopo le sperimentazioni degli ultimo decennio, oggi gli edifici passivi possono essere costruiti anche a costi concorrenziali.
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